Da oltre novant’anni, Canali interpreta la sartoria italiana attraverso un equilibrio preciso di conoscenza, ricerca e savoir-faire. Un patrimonio costruito nel tempo, fatto di gesti tramandati, competenze affinate e una meticolosa attenzione alla materia prima. Eppure, la bellezza di una giacca Canali non sta solo in ciò che appare. Prende forma sotto la superficie, attraverso i duecento passaggi sartoriali che trasformano, poco alla volta, una stoffa piana in una costruzione tridimensionale.
Under the Surface racconta otto momenti particolarmente significativi, in cui il tessuto viene interpretato, acquista struttura e comincia a delineare il risultato finale.
Tutto comincia dalla materia. Il tessuto viene scelto, osservato, toccato. È il primo incontro con ciò che la giacca diventerà. Poi arriva il taglio: il momento in cui una superficie ancora piana inizia a prendere una direzione precisa. Tecnologia e sapere sartoriale lavorano insieme, mentre ogni elemento trova il proprio posto.
La costruzione si sviluppa progressivamente. Gli strati si incontrano, le parti si uniscono, la tela interna comincia a dare corpo alla giacca senza appesantirla. È un lavoro di precisione e sensibilità, in cui ciò che rimane nascosto determina la naturalezza di ciò che sarà visibile.
Una fitta trama di punti accompagna il revers nella sua curvatura. La lavorazione della spalla, tra le più complesse, richiede esperienza e mesi di formazione per essere padroneggiata. È qui che la giacca acquista un sostegno preciso ma non rigido, capace di accompagnare il corpo senza limitarne il movimento.
Poi arriva la fase in cui tutto viene armonizzato. Le proporzioni vengono verificate, i dettagli rifiniti, ogni componente accordato con gli altri. Fino alla stiratura finale, che non è un semplice passaggio conclusivo, ma un vero atto di modellatura.
L’intero percorso conferisce alla giacca ciò che Canali chiama la sua memoria: la capacità di essere indossata, piegata o riposta in valigia e di ritrovare la propria forma. Passaggi che raccontano ciò che normalmente rimane invisibile. Insieme restituiscono il senso di una costruzione in cui ogni gesto aggiunge qualcosa di essenziale — struttura, movimento, carattere, durata — senza mai imporsi singolarmente.
La costruzione, le mani, il tempo necessario. Under The Surface avvicina questa storia attraverso una serie di eventi in tutto il mondo, incontrando il mondo dell’arte. Di città in città, quattro artisti sono invitati a esplorare ciò che si cela sotto la superficie, in un dialogo tra il loro lavoro e Canali.
Da oltre novant’anni, Canali interpreta la sartoria italiana attraverso un equilibrio preciso di conoscenza, ricerca e savoir-faire. Un patrimonio costruito nel tempo, fatto di gesti tramandati, competenze affinate e una meticolosa attenzione alla materia prima. Eppure, la bellezza di una giacca Canali non sta solo in ciò che appare. Prende forma sotto la superficie, attraverso i duecento passaggi sartoriali che trasformano, poco alla volta, una stoffa piana in una costruzione tridimensionale.
Under the Surface racconta otto momenti particolarmente significativi, in cui il tessuto viene interpretato, acquista struttura e comincia a delineare il risultato finale.
Tutto comincia dalla materia. Il tessuto viene scelto, osservato, toccato. È il primo incontro con ciò che la giacca diventerà. Poi arriva il taglio: il momento in cui una superficie ancora piana inizia a prendere una direzione precisa. Tecnologia e sapere sartoriale lavorano insieme, mentre ogni elemento trova il proprio posto.
La costruzione si sviluppa progressivamente. Gli strati si incontrano, le parti si uniscono, la tela interna comincia a dare corpo alla giacca senza appesantirla. È un lavoro di precisione e sensibilità, in cui ciò che rimane nascosto determina la naturalezza di ciò che sarà visibile.
Una fitta trama di punti accompagna il revers nella sua curvatura. La lavorazione della spalla, tra le più complesse, richiede esperienza e mesi di formazione per essere padroneggiata. È qui che la giacca acquista un sostegno preciso ma non rigido, capace di accompagnare il corpo senza limitarne il movimento.
Poi arriva la fase in cui tutto viene armonizzato. Le proporzioni vengono verificate, i dettagli rifiniti, ogni componente accordato con gli altri. Fino alla stiratura finale, che non è un semplice passaggio conclusivo, ma un vero atto di modellatura.
L’intero percorso conferisce alla giacca ciò che Canali chiama la sua memoria: la capacità di essere indossata, piegata o riposta in valigia e di ritrovare la propria forma. Passaggi che raccontano ciò che normalmente rimane invisibile. Insieme restituiscono il senso di una costruzione in cui ogni gesto aggiunge qualcosa di essenziale — struttura, movimento, carattere, durata — senza mai imporsi singolarmente.
La costruzione, le mani, il tempo necessario. Under The Surface avvicina questa storia attraverso una serie di eventi in tutto il mondo, incontrando il mondo dell’arte. Di città in città, quattro artisti sono invitati a esplorare ciò che si cela sotto la superficie, in un dialogo tra il loro lavoro e Canali.
Da oltre novant’anni, Canali interpreta la sartoria italiana attraverso un equilibrio preciso di conoscenza, ricerca e savoir-faire. Un patrimonio costruito nel tempo, fatto di gesti tramandati, competenze affinate e una meticolosa attenzione alla materia prima. Eppure, la bellezza di una giacca Canali non sta solo in ciò che appare. Prende forma sotto la superficie, attraverso i duecento passaggi sartoriali che trasformano, poco alla volta, una stoffa piana in una costruzione tridimensionale.
Under the Surface racconta otto momenti particolarmente significativi, in cui il tessuto viene interpretato, acquista struttura e comincia a delineare il risultato finale.
Tutto comincia dalla materia. Il tessuto viene scelto, osservato, toccato. È il primo incontro con ciò che la giacca diventerà. Poi arriva il taglio: il momento in cui una superficie ancora piana inizia a prendere una direzione precisa. Tecnologia e sapere sartoriale lavorano insieme, mentre ogni elemento trova il proprio posto.
La costruzione si sviluppa progressivamente. Gli strati si incontrano, le parti si uniscono, la tela interna comincia a dare corpo alla giacca senza appesantirla. È un lavoro di precisione e sensibilità, in cui ciò che rimane nascosto determina la naturalezza di ciò che sarà visibile.
Una fitta trama di punti accompagna il revers nella sua curvatura. La lavorazione della spalla, tra le più complesse, richiede esperienza e mesi di formazione per essere padroneggiata. È qui che la giacca acquista un sostegno preciso ma non rigido, capace di accompagnare il corpo senza limitarne il movimento.
Poi arriva la fase in cui tutto viene armonizzato. Le proporzioni vengono verificate, i dettagli rifiniti, ogni componente accordato con gli altri. Fino alla stiratura finale, che non è un semplice passaggio conclusivo, ma un vero atto di modellatura.
L’intero percorso conferisce alla giacca ciò che Canali chiama la sua memoria: la capacità di essere indossata, piegata o riposta in valigia e di ritrovare la propria forma. Passaggi che raccontano ciò che normalmente rimane invisibile. Insieme restituiscono il senso di una costruzione in cui ogni gesto aggiunge qualcosa di essenziale — struttura, movimento, carattere, durata — senza mai imporsi singolarmente.
La costruzione, le mani, il tempo necessario. Under The Surface avvicina questa storia attraverso una serie di eventi in tutto il mondo, incontrando il mondo dell’arte. Di città in città, quattro artisti sono invitati a esplorare ciò che si cela sotto la superficie, in un dialogo tra il loro lavoro e Canali.
Metodi di pagamento accettati:
© 2026 Canali SpA a socio unico, soggetta a direzione e coordinamento di Canali Holding SpA - Partita I.V.A. 00694880964 - All Rights Reserved







